sei stato tu a scegliere
solo bugie per vincere
anche stanotte
puoi distruggermi
come fai sempre
il cuore �¨ un'arma da fottere
le tue parole son lividi
sulla mia pelle
GRAZIE DEL SOLE D'ESTATE
SENTIRTI VICINO
DENTRO DI ME
GRAZIE DI QUESTO AMORE
SENZA PAURA
PIU' FORTE DI NOI
Il tuo mondo sta andando a puttane oramai
puoi reagire ma forse non �¨ ci�² che vuoi
preferisci essere vittima
non guarirai.
Non mollare, �¨ un consiglio
o ti ridurrai
FUMO E CENERE...
I walk a lonely road
the only one that I have ever known
dont'know where it goes
but it's home to me and i walk alone
Il tuo mondo sta andando a puttane oramai
puoi reagire ma forse non �¨ ci�² che vuoi
preferisci essere vittima
non guarirai.
Non mollare, �¨ un consiglio
o ti ridurrai
FUMO E CENERE...
un miracolo
siamo tenuti insieme da un miracolo
al buoio dentro un vicolo
correndo nello spasimo
cercando di raggiungere la luce
vivo pregando che le persone che amo
proseguano nel viaggio
stammi accanto e ammira dall'alto il paesaggio
la bellezza intorno
Solita campagna sopra un furgone
una delle tappe �¨ Roma
citt� dell'imperatore
indomito a genova
le lacrime di luglio
infondere paura come forma di controllo
Io ono un po0 matta. E la pazzia è una cosa che tieni. O la accetti o la neghi, ma comunque sia ti tocca tenertela. E io nella fattispecie, me la tengo... ne sono cosciente, e mi faccio schifo da sola.
Sono stufa.
Sono stufa di tutto, vita compresa.
Anchee se da 8 giorni ho il lavoro più fantastico del mondo.... sono stufa.
Non ne vale la pena.
NO.
Non ne vale affatto la pena.
Cercasi camionista ubriaco: Se vedete una 206 gtigia, distrutta targata cs 612 kz..... ecco.. centratela in pieno, magari a 120 all'ora... Così magari mi levo dai coglioni.
Questo egoismo, in parte legato alla propria sopravvvenza è almeno in parte comprensibile e lecito. In parte si trasforma in cattiveria.
L'egoista, non si rende conto di quanto può fare male agli altri, va avanti per la sua strada e basta. Tira dritto, sfruttando ogni occasione, prendendo ogni giocattolo a sè gradito, per poi buttarlo via appena ne trova uno nuovo.
Se, da giocattolino buttato nel secchio dei rifiuti generici sapessi che il mio destino sarà anche quello di altri, dovrei avvertire delle conoscenze comuni sia al giocattolino, che all'egoista, che è solo questione di tempo prima che anche queste conoscenze comuni vengano buttate nello stesso secchio, senza remore ne ripensamenti ne timori, non appena non saranno più necessarie???
L'ho capito ieri verso mezzanotte, appena uscita dalla sala prove, perchè nonostanta la bella giornata passata, sentivo in bocca un retrogusto amaro. Eppure stavamo parlando di come, settimana proossima, registreremo il demo in presa diretta.
Sveglia presto, caffè, doccia. Un occhio al pc o i miei giochi di ruolo vanno a quel paese.
Salto in macchina, giro al bar, cafferino buono e poi via verso la redazione.
Ieri mi hanno anche dato il cd con i film che devo recensire entro lunedì.
Colleghi simpatici, gruppo di lavoro giovane. Spesso si ride mentre si lavora. Ambiente rilassato e soprattutto molto stimolante. Ed è quello che ho sempre voluto fare. Ora forse ho la possibilità di farcela.
Ma io rosico e mi insulto da sola perchè, poverini... ho osato insultare i Punkreas. Vero per futilissimi motivi. Vero, avevo torto. Però sarò scema cazzarola. Se comunque ho diretto determinati insulti a questo punto non dovrebbe fregarmene assolutamente nulla. E invece no. Lì sta il bello. Perchè purtroppo sono così scema da volergli bene (si..... è stupidissimo, lo so.) e quindi mi sento una merda, e non c'è mezza cosa che io possa fare. E quindi nonostante dovrei essere contentissima, avere una carica adrenalinica della madona e gioire della mia vita, io in privato mi insulto e mi do un 4 come voto la sera prima di andare a dormire.
Sto imparando delle cose. Ma chissà se me le ricorderò.... a quanto pare non imparo mai.
Esco presto, torno tardi, ho ore impegnate e sto in mezzo alla gente, ma la testa è sempre nelo stesso posto. e nel frattempo mi blenano nel cervello tanti pensieri che vortivano veloci e rapiscono ogni neurone ed ogni sinapsi.
E non vengo a capo di niente, perchè non c'è niente di cui venire a capo.
Passerà.
Crescerò spero.
E sti cazzo di tre anni di vita diventeranno solo una parentesi nella mia vita?
Il wi fi è la tecnologia del futuro, anzi, il wi fi E' il futuro. E' la possibilità di rendere internet gratuito e liberamente accessibile. Da tutti ed ovunque.
E' internet in movimento, nei parchi e nelle autostrade.
Ed è gratis. O potenzialmente lo sarebbe.
Il Wi Fi, sistema di comunicazione elettronica che viaggia su frequenze radio a 3.5 Mhz, sta rapidamente prendendo piede, e presto sarà abbastanza potente da soppiantare il wi fi UMTS legato ai telefonini cellulari, che oggi offre la possibilità di navigare un tot di ore al mese, previo pagamento di un abbonamento mensile.
Il funzionamento è semplice.
Stanno dilagando anche in Italia finalmente, compagnie che offrono a locali ed enti pubblici la possibilità di diventare Hotspot, ovvero "cablano" angolino dopo angolino, le città italiane, in modo che, utilizzando un dispositivo dotato di ricevitore Wi fi, come un palmare, un Iphon o un Lap top, sia possibile trovare un network gratuito al quale accedere, previa registrazione.
Questi Hotspot altro non sono che punti di accesso al network Wifi, sono delle antenne, dei trasmettitori, che oggi, a causa delle solite lacune nella legislazione italiana, posso raggiungere una limitata porzione di territorio, ma che potenzialmente grazie alla tecnologia odierna potrebbero arrivare ad avere un raggio d'azione massimo di 10 Km quadrati.
Un esempio di Hotspot è la Fnac di via Torino a Milano, dove è possibile connettere al network Free wifi. Apparirà la pagina di log in, con la posibilità di registrarsi. Uno dei box chiede l'inserimento del numero di cellulare, ma niente paura. Non serve a scalarvi il credito e a farvi pagare la connessione, ma solo a permettervi di ricevere la password di ingresso via sms.
La registrazione è necessaria per evitare truffe informatiche fatte da ignoti, o per non dare ad haker e craker la possibilità di bucare sistemi e reti protette restando completamente aninimi.
La diffusione del free wifi dovrebbe, a mio parere essere prioritaria oggi. Cabliamo Milano, cabliamo l'Italia. E diamo il benvenuto alla comunicazione del foturo, che inoltre, considerando l'elevatissimo numero di piccoli dispositivi che accedono ad internet attraverso il wi fi, come l'Ipod touch e l'Iphon, potrebbe rivoluzionare l'utilizzo della rete, rendendo fruibile musica e cultura attraverso lo streaming, ma eliminando la possibilità di download.
Si potrebbe arrivare, se i consumatori saranno maturi ed intelligenti a creare un immenso archivio multimediale, dove ascoltare in streaming tutta la musica del mondo, dove vedere trasmissioni tv da tutto il mondo, eliminando però la possibilità di download e di piratare il sistema, in modo che il cd o il dvd tornino ad essere supporti da acquistare, restando però pubblici e liberi, come è giusto che la cultura sia.
Ritorno al Leonkavallo per i Punkreas La band punkrock più seguita d'Italia ritorna sul palco dello storico centro sociale milanese.
Dopo il concerto del gennaio 2006, sabotato dal maltempo e dalla neve, i 5 di Parabiago (Cippa – Voce, Paletta – basso e cori, Flaco – chitarra e cori, Noyse – chitarra e cori, Gagno – batteria e cori), ritornano on stage al Leonkavallo il 24 aprile, la notte precedente alla Liberazione, per presentare la loro ultima fatica, “Futuro imperfetto”, nei negozi di dischi dal 4 di questo mese. La serata, organizzata autonomamente dal gruppo, inizierà alle 22.00 con le The jains seguiti da un reading tenuto da Marco Philopat, il quale lascerà il palco ai Punkreas, per un'ora e tre quarti di puro Rock & roll. A seguire la musica continua con il Dj Set Ruvido kaos gang. L'ingresso presso il centro sociale di via Watteau è di 7 euro. per info http://www.punkreas.net http://forumpunkreas.forumfree.org
Dopo 8 mesi di stop tornano a suonare dal vivo I Punkreas, per presentare la loro ultima fatica Futuro imperfetto. La tournée promozionale, nonostante i sigilli posti al s'arena, luogo dove avrebbe dovuto svolgersi il concerto, parte da quel di Cagliari, all'Alta marea, sul Poetto di Quartu sant'Elena, un locale simpatico posto completamente in riva al mare. Ad aprire la serata e a scaldare il pubblico 7 gruppi locali, che visto l'entusiasmo, l'impegno e la passione per la musica suonata quella sera ritengo giusto citare: Rubisla dur (4 brani) le faiente (4 brani) erotik momkey (4 brani) Punkilloms (4 brani) Padrini (5 pezzi) Mafet (5 pezzi) Calendario gruppo spavento (5 pezzi)
Dall'esibizione dei Padrini, che non tutti apprezzano ma che sembrano suonare con la giusta passione, il pubblico inizia a pogare e la tensione sale.
Poco prima delle 23,00 si spengono le luci, tutto è pronto, i Punkreas stanno per salire sul palco, e quando si accendono gli amplificatori il pubblico è pronto a rispondere con gioia ed entusiasmo, nonostante l'attacco con un pezzo nuovo, ancora quasi sconosciuto ai più "IO SONO QUA". La scaletta è un sapiente susseguirsi di pezzi nuovi e grandi inni già conosciuti, così dopo "non cambio mai" e "Ho bevuto la droga", sembra esplodere qualcosa appena si sente la mitragliata iniziale sul rullante di "Voglio armarmi". "Mondo moderno", altro pezzo nuovo proposto subito dopo l'inno anti americano coinvolge lo stesso il pubblico. Già da questo assaggio si capisce la straordinaria potenza che i pezzi di "Futuro imperfetto" hanno dal vivo. Anche "life is now" ed i suoi cori melodici paiono molto apprezzati dal pubblico, che non ha tempo per rilassarsi. Attaccano "Chirurgo plastico", tratto da quello che sei, uscito nel 2005 e Sotto esame, pezzo datato 2000. Dopo un istante di buio ecco gli accordi del vero capolavoro contenuto nell'ultima fatica dei 5 di Parabiago, "Cuore nero", una ballad che ballad non è, pronta a rapire al primo ascolto, e dopo un'apparente calma si inizia a picchiare davvero. Attaccano "fratello poliziotto" e "dritto in faccia." Seguono, vicine per posizione in scaletta e tema della canzone "elettrosmog" e "e così sia", ironica frecciatina alla chiesa e al catechismo e quindi "Bastardi". "Tyson rock" destinato ad essere il prossimo singolo della band, mostra subito, alla prima esecuzione live una potenza straordinaria, non passa inosservata. Al che, prima della consueta finta fine 3 inni, uno dietro l'altro. "tutti in pista", "sosta"e l'intramontabile "Occhi puntati". Dopo pochi minuti di attesa ritornano sul palco, ancora carichi e grintosi. Altri 5 pezzi per pogare come si deve. "Family gay", dal nuovo disco, per poi concludere in belleza con 4 ballabilissimi ed intramontabili:"acatoro" "la canzone del bosco" "il vicino", e per concludere in bellezza la vera Hit della band "Canapa". Ottimo esordio per il nuovo disco, potente e carico, gran ritorno sul palco. Buona Tournée.
Avete mai provato a chiedervi, cosa avrebbe portato, in una certa circostanza, fare un'azione diversa da quella fatta, o magari non fare proprio niente.
Insomma... Una parola detta, in più può cambiare gli eventi successivi? Può bastare una parola a fare in modo che le cose non vadano come dovrebbero?